L’Ultimate arriva anche a Reggio Emilia

Dal giovedì sera in Piazza alla squadra in campionato

“A Reggio non c’era una squadra fino a sei anni fa. Ora, da 4 mesi  siamo iscritti alla federazione italiana.”

È così che Riccardo Montanari, allenatore della squadra di Ultimate di Reggio Emilia, ci racconta che cos’è questo sport e quali sono le regole fondamentali. L’Ultimate è uno sport di squadra che si gioca con il frisbee, “è uno degli sport più educativi a livello internazionale perché è uno sport senza arbitro. Uno sport di squadra, 7 contro 7, dove tutti sono arbitri”.

SOTG, ovvero Spirit Of The Game è il nocciolo e il cuore di questo sport: “non esiste contatto fisico e questo pone sui giocatori un senso di correttezza e responsabilità”.

Quello che tenta di fare questo sport è educare la persona al rispetto delle altre persone, stimolare la consapevolezza, la collaborazione, ed integrazione totale anche tra i sessi, ed è anche per questo che si tratta di uno sport che nasce misto, maschi e femmine giocano insieme. “Non esistono punizioni, ma possono esserci falli non intenzionali, come due persone che correndo si scontrano. Se questi avvengono il regolamento prevede un metodo, chiede ai giocatori di simulare cosa sarebbe probabilmente avvenuto se non ci fosse stato il fallo e da lì si riprende il gioco”.

Reggio Emilia ha una storia tutta sua per quel che riguarda la nascita della squadra. Si è creato un gruppo che è nato in Piazza Prampolini, dove i ragazzi si sono trovati per due anni interi una o due sere a settimana. Riccardo ci racconta: “c’era gente che veniva anche solo per giocare senza conoscere lo sport, pian piano ho inserito delle regole, lo spirito del gioco, regole sulla correttezza, finché è stata fatta la domanda fatidica «il gruppo è pronto per creare una squadra?» E in tanti hanno risposto di sì, senza esitazione”.

“La piazza è magica, la piazza fa tanto, immaginati 25 persone che in Piazza del Duomo a Reggio lanciano un disco: una cosa che non si vede tutti i giorni”.

Il gruppo della piazza è molto ampio, circa una settantina di ragazzi, la squadra vera e propria è più piccola, 26 iscritti, ma determinata e con tanta voglia di giocare.

Grazie al progetto “QUA_quartiere bene comune” i ragazzi hanno avuto la possibilità di utilizzare il campo del Centro Sociale Primavera di Masone per gli allenamenti settimanali. “C’è stata molta disponibilità da parte del Circolo ad abbracciare questo progetto” che sta funzionando, sia per l’integrazione e collaborazione tra le diverse generazioni sia per la risposta dei giovani che abitano in zona che si sono interessati a questo sport e partecipano con entusiasmo.

Pronti per un lancio?

M. Doina Mareggini
Foto: Federico Contini

Puoi approfondire il progetto “Una nuova primavera” per promuovere nuove attività al  Centro Sociale Primavera di Masone  nato nell’Accordo di Cittadinanza di Villa Masone, Marmirolo, Castellazzo, Roncadella, Bagno e Corticella.

Ascolta la puntata ‘Square frisbee a Masone‘ dal podcast ‘Siamo Qua’ di Radio Rumore.

Un pomeriggio alla Casa della Partecipazione di Rivalta

La sinergia di persone e progetti che sprigiona energia per la comunità.

Lo scorso dicembre si è svolto a Rivalta l’Open Day della Casa della Partecipazione.

Un sabato pomeriggio alternativo, con un programma denso di diverse attività che hanno riempito la Sala Civica di Rivalta. Il pomeriggio è iniziato con un caloroso ben venuto da parte di Giorgio Campioli, uno dei volontari, che ha spiegato qual è l’obiettivo principale della Casa della Partecipazione: “facilitare i rapporti tra i cittadini e le amministrazioni pubbliche, per aiutare soprattutto i cittadini fragili o con più difficoltà. Ma anche un luogo di quartiere di riferimento, dove anche altri progetti del territorio possono convergere”.approfondisci »

Il gusto del Natale…e dei cappelletti

Una mattina con Lina e le donne della Rosta

Anche per la redazione di QUADERNO è tempo di una pausa per le feste di Natale. Il 2017 è stato un anno ricco di storie, incontri, volti e racconti dai quartieri. Un anno che vogliamo chiudere con una storia che ha il sapore del Natale…e cosa c’è di meglio di un buon piatto di cappelletti, rigorosamente fatti a mano?
Li abbiamo fatti per voi con delle vere esperte: le signore del centro sociale di Rosta Nuova, capeggiate da Lina, alle prese con la preparazione del pranzo di Natale del centro. Un gruppo bello, numeroso e agguerritissimo.approfondisci »

Ogni luogo ha il suo nome

Il "Parco Senza Nome" diventa uno spettacolo teatrale

“La storia del Parco Senza Nome continua da ormai un anno e, quella che può sembrare una scelta di denominazione leggera, cela in realtà diverse idee, che abbiamo deciso di raccogliere in un libro: da lì e nata l’idea dello spettacolo”.approfondisci »

Dal Quartiere, per il Quartiere

Come l’Associazione I Quartieri a Fogliano sta rendendo la comunità sempre più unita

“Quando eravamo piccoli, la sera tutti gli abitanti del quartiere si ritrovavano in giardino per chiacchierare. Conoscevi tutti e c’era un clima familiare che purtroppo al giorno d’oggi si è un po’ perso, ma che grazie a questa idea sta un po’ ritrovando forma”.approfondisci »

Quando le mamme imparano e i bimbi giocano

“Mamme a Scuola”: un progetto di inclusione linguistica di prossimità

C’è Komathy che viene dallo Sri Lanka, Kamaljit originaria dell’India e poi Esther, Rachida e Anja. Abitano nella frazione di Cella.
Hanno culture e tradizioni diverse non solo rispetto a noi ma anche tra loro.approfondisci »

Alla (ri)scoperta delle tradizioni in musica

La nuova 'Primavera' di Masone tra filastrocche e racconti della tradizione emiliana.

Un’altra bella attività si è svolta all’interno del ricco calendario di proposte del centro sociale ‘Primavera’ di Masone. Parliamo dello spettacolo che si è tenuto domenica 19 novembre e che ha avuto come protagonisti Fabio Bonvicini e Gianluca Magnani: due autori,musicisti e comici, insomma due veri artisti a 360 gradi. Lo spettacolo si è incentrato sul racconto di storie della tradizione emiliana in musica e, proprio quest’ultimo aspetto, ha entusiasmato i presenti di tutte le età.approfondisci »

Qual’è la tua idea di teatro?

A Cadè si sta insieme inventando mondi

Quante e quali sono le ragioni per cui iniziare a fare teatro?

A sentire i giovani partecipanti al corso teatrale di Cadè, tante e diverse! Chiunque si avvicini infatti a quest’arte sa che c’è sempre una ragione particolare dietro alla scelta di affrontare qualcosa di così semplice, ma così impegnativo allo stesso tempo.approfondisci »

Due ruote per riscoprire Rivalta

Il percorso Greenway che attraversa Rivalta, per riscoprirla in sella ad una bicicletta

“È stata una giornata completa e piacevole, ci ha dato modo di riscoprire il nostro territorio dal punto di vista storico, ambientale e culturale, il tutto pedalando in sella alle nostre biciclette”.

Così Simone Fiaccadori dell’associazione “Arenaria da Scoprire” ha descritto la biciclettata lungo la greenway che si è svolta domenica scorsa a Rivalta.approfondisci »