La battaglia di Coviolo

Di solito si è abituati a pensare a Coviolo come a una tranquilla frazione periferica prevalentemente residenziale, costellata di villette e case singole con giardino e tanto verde precedute dal grande campo cimiteriale cittadino, opera dell’architetto reggiano Enea Manfredini. Niente di più vero se non che proprio questo ridente villaggio, circa mille anni orsono, fu sede di un feroce teatro di guerra: la battaglia di Coviolo.

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San Bartolomeo, dove visse l’unico “Giusto fra le nazioni” di Reggio Emilia

Di solito, si è abituati a pensare la frazione di San Bartolomeo come territorio di case sparse sovrastato dal campanile della chiesa parrocchiale, posto ai piedi di un altopiano morenico che si insinua dolcemente nella pedecollina reggiana.
Un posto ideale in cui vivere, immersi nella natura nella quiete della campagna. Eppure, proprio in questo luogo tanto tranquillo quanto relativamente anonimo ha vissuto diversi anni della propria vita una persona speciale.approfondisci »

L’Orologio che non c’è più: da Napoleone alla bandiera

Quante volte avete sentito parlare dell’Orologio, il quartiere residenziale di Reggio che abbraccia lo storico rondò dell’acquedotto?
Di certo l’Orologio è un punto di riferimento per tanti reggiani che, con quel nome, indicano quel denso agglomerato di case e palazzi posto a nord della strada per Cavriago fra il quartiere di Regina Pacis e la Roncina.approfondisci »

Quando si dice: “andiamo al Tondo”…

Oggi, probabilmente, questo modo di dire fra i più giovani è caduto in disuso e si preferisce chiamarlo Foro Boario, dal nome del parcheggio scambiatore costruito su quello che dal dopoguerra sino ai primi anni ’80 era stato il mercato bestiame (e la fiera) di Reggio. Il toponimo Tondo – per indicare il quartiere sulla strada per Sesso fra le ferrovia nazionale e quella per Ciano – resiste ancora fra gli aficionados.approfondisci »

Si chiama Gardenia, ma di quel fiore nemmeno l’ombra!

Continua il nostro “tour storico” nella zona nord della città. Stavolta percorriamo l’antica strada romana per Villa Sesso in direzione del centro città, incamminandoci fra il vecchio consorzio agrario e i viali di circonvallazione. Si scavalca la ferrovia locale che porta a Ciano d’Enza e si entra nel quartiere Gardenia.approfondisci »