A due colpi di pedale dalla Storia

Itinerario cicloturistico tra il Crostolo e la frazione di Villa Sesso - di Luca Ruozi*

Muoversi in modo sostenibile ed ecologico, possibilmente lontano dal traffico e dallo smog. Viaggiare con lentezza per (ri)scoprire luoghi e angoli delle nostre città e al contempo ridurre il nostro impatto sull’ambiente grazie al turismo dolce. Sono alcuni dei motivi che spingono sempre più persone verso la mobilità alternativa: biciclette, e-bike o i più recenti monopattini elettrici.

Spesso non è necessario pianificare lunghe e impegnative avventure, né essere particolarmente allenati. Anche nelle nostre città è possibile trovare luoghi di valore storico-paesaggistico da esplorare, con la tranquillità e la sicurezza data dai percorsi ciclo-pedonali. E a Reggio, tra il torrente Crostolo e la frazione di Villa Sesso, esiste oggi un itinerario ciclo-turistico ed escursionistico da percorrere nel tempo libero o, perché no, da inserire come parte commuting quotidiano. 

Il progetto

L’itinerario è frutto del progetto dei Laboratori di cittadinanza 2017-2019 “Percorsi di Storia nel Paesaggio” e nasce allo scopo di promuovere e valorizzare il territorio della frazione. Il prezioso lavoro di ricerca di Istoreco, con il supporto degli Architetti di quartiere del Comune, si è concretizzato nell’individuazione dei punti di interesse, nella loro mappatura e nella creazione di un percorso opportunamente segnalato da appositi cartelli.

Percorsi di storia del paesaggio – Villa Sesso – 22 aprile 2018 – foto Istoreco

Contestualmente è stato pubblicato “Villa Sesso, percorsi di storia nel paesaggio reggiano” – a cura di Marco Angioletti e Glauco Bertani, un piccolo libro-guida che raccoglie approfondimenti storici, fotografie, cartografie d’epoca nonché le mappe e le indicazioni da seguire. 

Marco Angioletti, a quell’epoca Architetto di quartiere del Comune di Reggio Emilia, descrive nell’introduzione la filosofia del progetto: 

La storia e il  paesaggio come due facce della stessa medaglia: sono sia il risultato sia l’evoluzione, anche potenziale, del vissuto delle persone (…) riconoscere a Villa Sesso una rete “storico-culturale” è parso lo strumento migliore agevolarne conoscenza e permettere contestualmente una programmazione futura per il potenziamento dei percorsi ciclopedonali. 

Il percorso

Provenendo dalla città, ci immettiamo sulla Passeggiata del Crostolo (sentiero CAI) all’altezza dell’incrocio tra via don Giovanni Verità e via XX Settembre. Percorso il tratto iniziale sull’argine sinistro del torrente, troviamo il punto di partenza in corrispondenza della nuova passerella che collega le due sponde all’altezza della zona industriale Villaggio Crostolo.

Da qui inizia un tracciato ad anello che tocca i vari punti di interesse e che si snoda principalmente nel centro abitato di Villa Sesso, su piste ciclopedonali. È possibile spingersi oltre su un percorso cosiddetto “non protetto”, attraverso le strade di campagna nella zona nord della frazione.

Ecco alcune tappe tappe principali, seguendo l’ordine del percorso.

Casa Manfredi – via Nove Martiri 13

Tipica casa colonica delle nostre campagne, ritrovo dei partigiani della zona durante la Resistenza e base per l’organizzazione della lotta da parte del comitato provinciale dei Gap. Tra il 16 e il 21 dicembre 1944 i rastrellamenti fascisti portano alla fucilazione dei cinque membri della famiglia Manfredi: il padre Virginio e i quattro fratelli Gino, Aldino e Guglielmo. 

Su iniziativa di Istoreco, con il contributo di Anpi e Comune di Reggio Emilia, il luogo ha visto un intervento di recupero con la riapertura nel 2019 e poi con  l’inaugurazione, il 27 settembre 2020, della grande opera murale “Partigiano Reggiano” ad opera degli street-artist Fabio Valentini in arte Neko e Marco Temperilli in arte Maik. A completare il tutto, pannelli e fotografie che raccontano la storia della resistenza a Villa Sesso e ricostruiscono gli eventi accaduti tra il 1944 e 1945.

Antico Casello – via Salimbene da Parma

Caratteristico edificio ottocentesco a pianta ottagonale, era un tempo adibito alla lavorazione del latte con cottura a legna e alla produzione del formaggio. Oggi è completamente assorbito dall’area urbana.

Chiesa Santa Maria Assunta – via Domenico Catellani

Chiesa in stile Rococò progettata dall’architetto Giambattista Ferraroni, fu costruita costruita tra il 1700 e il 1711 e presenta una torre campanaria alta ben 64 metri risalente al 1721.

Arco Tesauri – via Catellani/via Miselli

Particolare costruzione in stile neo-classico di fine ‘600 che prese il nome dalla famiglia Tesauri. L’arco ospitò la scuola elementare del paese nei primi del ‘900.

Monumento ai Caduti 

Realizzato dallo scultore e partigiano Luigi ferretti di Casalgrande e inaugurato nel 1976. Il 15 Gennaio del 1984, l’allora Presidente della Repubblica Sandro Pertini, in visita a Reggio Emilia, rende omaggio ai Caduti in occasione del 40° anniversario dall’inizio della lotta di Liberazione.

Torrazzo – via dei Gonzaga

Dal nome della frazione deriva quello di una delle più importanti famiglie nobiliari reggiane, i Sessi o i Da Sesso, feudatari di origine longobarda. Il Torrazzo o Torrione è una costruzione medievale attribuita alla famiglia e probabilmente facente parte di un castello, ma non ci sono fonti precise in merito.

Segnaliamo inoltre due luoghi raggiungibili attraverso il percorso non protetto: il Casino Prampolini Tirelli e la Corte dei Frati, che sorgono entrambi in Via Miselli.

L’invito a scoprire il nostro territorio è rivolto ai pedalatori e alle pedalatrici di tutte le età e tutti i livelli di preparazione, poiché l’itinerario è per lo più pianeggiante e privo di particolari difficoltà tecniche.

Vista la presenza di tratti non asfaltati consigliamo l’utilizzo di biciclette adatte all’utilizzo su ghiaia e strade sterrate.

Luca Ruozi ha partecipato alla “Redazione Aperta” di Quaderno, il blog di ‘Quartiere bene comune’.

Leggi anche:

> Reggio Emilia Città dei sentieri progetto finanziato dal Bando Partecipazione della Regione Emilia-Romagna

> Scopri di più sul progetto “Redazione aperta” e diventa anche tu storyteller di quartiere!

_

Foto di Federico Contini per Quaderno

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

5 × 4 =

Go to top