Un laboratorio di quartiere per via Roma e piazza del Popol Giost

Dopo una lunga serie di esperienze nei quartieri della città, parte il primo laboratorio di cittadinanza del progetto ‘QUA_quartiere bene comune‘ organizzato in centro storico, dedicato alla rigenerazione urbana di via Roma e della piazza del Popol Giost. Una opportunità di partecipazione e cambiamento, per dare forma insieme al futuro del quartiere e della città.

Inizia la sperimentazione del protocollo collaborativo in centro storico, nel quartiere di via Roma, per individuare, insieme a cittadini, associazioni, scuole, commercianti, altri enti o chiunque interessato, progetti di miglioramento della cura della città e della comunità che daranno vita ad un Accordo di cittadinanza.

Perché adesso, cos’è cambiato?

Giusto chiederselo, ecco due buone ragioni: la prima è che è pronto a partire, ed è stato presentato in un’assemblea pubblica il 23 febbraio, il Progetto di rigenerazione urbana di questo quadrante della città finanziato dai fondi del PNRR, progetto che va a costituire una infrastruttura in grado di abilitare nuovi soggetti, nuovi progetti e attività in diversi ambiti di intervento, con l’obiettivo di rigenerare, parallelamente all’intervento infrastrutturale, anche la dimensione sociale, interculturale e culturale di questa zona.

La seconda ragione è che, nelle recenti elezioni delle Consulte, il centro storico cittadino è entrato nelle prassi collaborative con la candidatura e l’elezione di propri rappresentanti, come previsto dal Regolamento sulla democrazia e la giustizia urbana a Reggio Emilia; la partecipazione del centro storico alla funzione di co-programmazione a cui le Consulte sono deputate, porta a sperimentare anche la co-progettazione e quindi l’adozione del protocollo collaborativo di Quartiere.

Perciò il Comune, mentre segue l’iter di condivisione e informazione relativamente al progetto finanziato dal PNNR, vuole dare il via al laboratorio di cittadinanza per aprire il confronto con cittadini residenti, commercianti e portatori di interesse della zona, interessati a collaborare alla realizzazione del progetto che sarà di rigenerazione urbana e, insieme, sociale.

L’area di azione

Il territorio su cui interviene il laboratorio di cittadinanza – e il conseguente Accordo di cittadinanza – non è proprio un ‘ambito’ e nemmeno un ‘quartiere’ per estensione e popolazione, mentre i confini sono stati tracciati direttamente dai residenti, tra l’asse via Emilia/Gabella di via Roma (Ghirba) e l’asse via Nobili/via Campo Samarotto. Si tratta di una trentina di vie, viuzze e piccole piazze, per una popolazione di circa 2.000 abitanti composta da oltre un terzo da cittadini stranieri.

Via Roma è l’asse centrale, l’antico cardo romano che incrocia la via Emilia, il decumano, nel punto in cui i Romani diedero inizio alla costruzione della città. Lo slargo di via Roma ribattezzato Piasa dal Popol Giost conserva invece memoria e identità dell’antico Borgo Emilio, il rione più popolare di Reggio Emilia di cui oggi non c’è quasi traccia, dove un tempo, tra passaggi nascosti, osterie e bordelli, viveva il cosiddetto ‘Popol Giost’, abitanti che parlavano addirittura una lingua tutta propria, una sorta di dialetto al contrario, praticamente incomprensibile a chiunque venisse da fuori.

Oltre a via Roma, sono incluse nell’area di azione: via Orsi, vicolo Venezia, piazzetta Magnani Bondi, via Nacchi, via Secchi, vicolo Bonini, via Cambiatori, via San Domenico, piazza San Domenico, piazza Scapinelli, via della Abbadessa, via Gabbi, via Caduti Per Servizio, via Zaccagni, via del Pozzo, via delle Carceri, vicolo Mozzo, via Bondi, Piazzetta Magnanini, via Mari, vicolo del Brolo, piazza del Brolo, via Bellaria, via Filippo Re, piazza Vallisneri, via Ferrari Bonini, via della Veza, vicolo Franco Villa, via Angelo Secchi, via Dante Alighieri, vicolo Clemente.

La comunità

Il quartiere che ruota intorno a Via Roma è particolarmente attivo nelle dinamiche sociali e relazionali, con la presenza di gruppi informali, associazioni e un Comitato di cittadini, impegnati a rendere il quartiere più bello, vivibile e culturalmente ricco, persone che si incontrano, collaborano, creano e che sono riuscite a trasformare gli elementi di complessità in risorsa. 

Molte le attività promosse dall’associazione ‘Via Roma Viva’, creata dai commercianti della zona, supportata per anni dal Comune nella realizzazione di diversi appuntamenti; mentre il protagonismo civico si è fatto strada con interessanti forme di partecipazione, dall’organizzazione e sviluppo del Circuito Off di Fotografia Europea, alla realizzazione dell’Orto Urbano, sino all’inaugurazione e gestione del Civico 49, sempre attraverso percorsi partecipati ed inclusivi, che hanno coinvolto cittadini migranti e residenti.

Cittadini attivi non solo all’interno della comunità, ma anche nei confronti dell’Amministrazione comunale, che sì ha realizzato diversi interventi di riqualificazione, dal Parco Santa Maria alla Gabella, dal sottopasso ciclopedonale al nuovo mercato, tuttavia è sollecitata a intervenire e collaborare per migliorare la qualità della vita e del territorio e risolvere le criticità in modo più organizzato e continuo di quanto non abbia fatto fin qui.

I temi che trattiamo

Dal lavoro di mappatura e ascolto dei cittadini e dei portatori di interessi di quest’area, sono emersi temi urgenti, raggruppati nei tre macro argomenti  sicurezza, viabilità e contrasto al degrado urbano, che abbiamo assunto come tavoli di lavoro per sviluppare soluzioni e creare valore per il quartiere, per chi ci vive, chi ci lavora o chi lo frequenta, attraverso il metodo del co-design collaborativo.

C’è poi un tema trasversale ai diversi tavoli, che è quello interculturale: questa è infatti anche una grande occasione di dialogo con la numerosa comunità di cittadini stranieri che vive qui e con i diversi negozi etnici, un’occasione di mappare i bisogni, rilevare le risorse e raggiungere una maggiore integrazione nel contesto degli abitanti di quartiere e delle sue forme spontanee di aggregazione e socializzazione.

Come partecipare

Ecco di seguito i tavoli di lavoro e le indicazioni per partecipare al primo della serie di incontri:

Quartiere via Roma, cultura estesa
cultura, socialità, recupero dei luoghi
9 marzo | ore 18.00 | Camera del lavoro, via Roma 53
Link di iscrizione

Oasi culturale Santa Maria
ambiente, cultura e socialità al parco Santa Maria
9 marzo | ore 18.00 | Camera del lavoro, via Roma 53
Link di iscrizione

Via Roma, da strada a piazza
spazio pubblico e animazione sociale
16 marzo | ore 18.00 | Municipio-Sala rossa, piazza Prampolini 1
Link di iscrizione

Credi nel cambiamento? Hai un’idea che potrebbe migliorare la comunità di via Roma? Non perdere l’occasione di partecipare al laboratorio di cittadinanza, dove potrai mettere in pratica le tue idee, accedere a risorse e co-creare soluzioni innovative. Perché via Roma e il suo mondo divenga un luogo dove la qualità della vita e delle relazioni tra le persone siano il volano attorno al quale far crescere una comunità e, insieme, il futuro della città.


Foto di copertina di Andrea Mainardi – Fototeca Istoreco

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