L’inclusione vien mangiando

Con il corso "Insieme con gusto" si conciliano lezioni di italiano e buona cucina

    Lunedì 12 novembre ha preso il via il corso di cucina “Insieme con gusto”, ideato e organizzato dalle volontarie dell’associazione FILEF.

    Questa iniziativa, che fa parte del corso di italiano “Mamme a scuola” organizzato nell’ambito degli Accordi di Cittadinanza in diversi quartieri, ha l’obiettivo di far conoscere la cucina del nostro territorio alle donne provenienti da altri paesi, che siano qui da poco tempo o da dieci anni.

    Mariam Ouhiya – operatrice FILEF – mi racconta che il corso ha preso vita dalle idee delle donne che hanno partecipato ai corsi di italiano e cucito dell’anno scorso e che hanno espresso il desiderio di imparare a cucinare italiano.

    I quattro incontri si terranno nella sede Fa.Ce. di Reggio Emilia, che è stata generosamente donata alle organizzatrici per poter svolgere le attività in uno spazio provvisto di cucina e tutto quello che serve.

    Il menù prevede lasagne di verdure, tiramisù, pizzette ed erbazzone. Durante la prima lezione culinaria, le partecipanti hanno preparato da zero tortelli verdi e di zucca. Guidate dalle sapienti mani di Ileana e Giovanna – volontarie Auser – hanno preparato la sfoglia, il ripieno, hanno assemblato i tortelli e se li sono gustate tutte insieme alla fine dell’incontro.

    Erano presenti anche Antonia e Danielle, le insegnanti di italiano del corso, che, mentre le mamme cucinavano, si occupavano di intrattenere i bambini delle partecipanti.

    Parlando con le dirette interessate, è emerso l’entusiasmo suscitato da questa iniziativa. Sono infatti molto interessate ad imparare la cucina del territorio (alcune sono particolarmente interessate ai dolci), partecipare al corso per imparare l’italiano in un contesto quotidiano e conoscere persone nuove.  Il senso di aggregazione si riesce ad avvertire chiaramente: lo si può distinguere nelle espressioni delle mamme mentre chiacchierano e imparano qualcosa di nuovo e nello sguardo delle organizzatrici e collaboratrici che guardano con soddisfazione le partecipanti, durante quel piccolo ma importante momento di incontro.

    Come afferma Gina, ideatrice dei corsi e volontaria FILEF, “per fare inclusione non servono grandi interventi, basta partire dalle piccole cose”.

    E cosa c’è di meglio di un bel piatto preparato insieme e consumato in allegria, raccolti attorno ad un tavolo in cui c’è posto per tutti?

    Beatrice Tosi
    Foto: Federico Contini

    L’iniziativa si inserisce nell’ambito dell’Accordo di Cittadinanza di Buon Pastore, San Pellegrino, Crocetta, Migliolungo, Belvedere, Baragalla.

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