Progetti in corso: a Santa Croce è REgeneration!

Gli abitanti del quartiere in azione con nuove attività e servizi per la comunità

A Santa Croce è in corso REgeneration – legami, relazioni e buone pratiche di comunità, uno dei nove progetti selezionati e finanziati dal Comune di Reggio Emilia attraverso il Bando ‘I quartieri ripartono’ e che per tutto il 2021 lo staff degli Architetti di Quartiere accompagnerà, come supporto concreto al loro sviluppo e attuazione.

Ce lo racconta Emanuela Gallingani, pedagogista reggiana – cavazzolese, precisa lei – 45 anni di cui la metà spesa attivamente nel sociale, partita come educatrice e ora vice-presidente della Cooperativa San Giovanni Bosco, storica realtà di educatori e pedagogisti, che si occupa principalmente di servizi socio educativi.

La Sgb, promotrice di REgeneration e di tante iniziative di inclusione e collaborazione con diverse realtà nel quartiere Santa Croce, è l’anima dell’Oratorio cittadino Don Bosco di Via Adua che funge da catalizzatore per i ragazzi e i giovani della zona, luogo di incontro, spazio per attività e per coltivare le relazioni tra le persone.

Qual è la sfida di questo nuovo progetto?

Nell’ideare e scrivere questo nuovo progetto Emanuela, assieme a Chiara Simonazzi, è partita da una premessa importante: “A Santa Croce c’è un’energia particolare, negli ultimi anni la cooperativa ha tessuto relazioni e tracciato percorsi con altre associazioni del territorio, era il momento di andare oltre, di passare all’azione e puntare ad attivare la comunità, a coinvolgere direttamente i cittadini su azioni concrete”.

Il progetto REgeneration è quasi un catalogo di belle azioni, per quanto ne è ricco, e tutte puntano a rendere i cittadini protagonisti di nuove relazioni e reti di solidarietà attraverso la collaborazione della Cooperativa Sgb con un gran numero di partner, attivi in vari ambiti, dal sociale allo sportivo, e che, dal Cenacolo Francescano al Circolo sociale della comunità islamica Assalam, abbracciano varie culture.

Quale cambiamento vuole generare e a quali bisogni risponde?

Un cambiamento importante che il progetto REgeneration vuole stimolare riguarda la partecipazione: “vogliamo far avvicinare i cittadini, farli impegnare per il bene comune, infondere fiducia e far capire che possono fare la differenza”.

Inoltre “attività e risorse devono avere ricadute sulla comunità, sul benessere e la qualità di vita degli abitanti di Santa Croce”.

Quanto ai bisogni, “c’è una grande attenzione ai giovani, su cui il progetto punta molto anche come parte attiva, perché sono, rispetto agli adulti, più aperti al cambiamento e liberi”, racconta Emanuela e intende anche liberi da pregiudizi razziali, perché a Santa Croce, quartiere tra quelli con la più importante presenza di migranti, ogni iniziativa è naturalmente attraversata dal tema del dialogo tra culture.

Non a caso la prima attività ad essere avviata è quella dell’individuazione e della formazione di ‘Custodi di comunità‘, singoli cittadini di varie fasce di età, molti giovani, che, ciascuno per la propria porzione di territorio, si pongono all’ascolto dei vicini, ne raccolgono i bisogni e propongono soluzioni.

Come sta andando?

‘Dal reale al virtuale al virtuoso!’ scherza Emanuela e spiega: ‘Siamo partiti a novembre, con la novità di alcuni incontri in presenza, ma la sicurezza e la salute vengono prima di tutto e perciò si va a rilento, incontrandoci un po’ dal vivo e un po’ online, ma abbiamo fatto gli incontri per costituire l’Equipe di comunità e allargare la rete dei partecipanti al progetto, inoltre prosegue l’attività di formazione dei Custodi ed è partito anche ‘Doposcuola kick off 6-11‘.

Da mettere in campo c’è ancora molto: far incontrare i genitori nel giardino de ‘L’Alveare‘, per socializzare e migliorare la conoscenza dell’italiano, mentre i figli sono al doposcuola; portare gli abitanti a scoprire il quartiere e disegnare una ‘Mappa di Comunità‘; attivare le iniziative di educazione e inclusione attraverso lo sport (‘Sport in gioco‘, ‘Si va in pista‘); divertire ed educare i più piccoli attraverso la giocoleria con ‘Metti in CIRCOlo.

Inoltre sarà attivato l’Osservatorio Generativo di Comunità sui bisogni e fragilità emersi durante il lockdown e, con la bella stagione, se la pandemia lo consentirà, si organizzerà ‘Social Street‘, una serie di eventi di strada, per socializzare e favorire il buon vicinato, in varie strade di Santa Croce.

Santa Croce, fragilità e rigenerazioni

Santa Croce è uno dei quartieri più antichi di Reggio Emilia ed anche quello a più alta fragilità, abitato da una popolazione composta da vecchi abitanti nati nel quartiere, insieme ai migranti di varie nazionalità.

La sua formazione e trasformazione è da sempre legata alle vicende delle storiche Officine Meccaniche Reggiane e vive un forte contrasto: da una parte il degrado dell’area industriale dismessa e abbandonata, dall’altra un importante e strategico intervento di rigenerazione urbana avviato dall’Amministrazione ne ha fatto un centro di innovazione e creatività.

“REgeneration agisce in una dimensione micro, reale, concreta e lo fa insieme ai cittadini. Questa è la parte più virtuosa del progetto”.

Salutiamo Emanuela con un arrivederci, ancor più convinti che stare bene insieme, liberare creatività, risolvere piccoli grandi bisogni quotidiani ha senso perché costruisce relazioni positive e pone le basi per un positivo (e diverso) modo di convivenza.

Scopri di più sul progetto REgeneration – legami, relazioni e buone pratiche di comunità

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