Monte Cisa Virtual Gallery, lo spazio dell’immaginazione

L'ideatore della galleria virtuale ci racconta cos’è questo innovativo spazio digitale a disposizione dei cittadini.

Da un’iniziativa del Comitato autogestito Monte Cisa realizzata nell’ambito del progetto “Qua_quartiere bene comune” è nata la Monte Cisa Virtual Gallery: un’architettura virtuale che dà la possibilità a creativi, artisti e fotografi di esporre le proprie produzioni artistiche in forma digitale. Un’opportunità  aperta anche agli alunni delle scuole del territorio, a universitari e appassionati.

Al suo ideatore Giuliano Passini, architetto, prof all’ITG Secchi di Reggio Emilia, infaticabile scancheratore digitale, sempre pronto a ricavare da una storia nuove storie e progetti, tra il reale e il virtuale (fate un giro su manuelvilledesign.it), chiediamo di raccontarci com’è andata.

Perché hai iniziato a realizzare questo spazio espositivo virtuale? 

Per la maturità dell’anno scorso, una parte di studenti dell’istituto Secchi ha portato alcuni progetti dedicati al parco del Crostolo, idee per un nuovo fabbricato da inserire nell’area di via Monte Cisa al posto di un vecchio edificio esistente.

L’iniziativa è stata realizzata in collaborazione con il Servizio Politiche per la partecipazione e Officina educativa del Comune e con il comitato autogestito Monte Cisa, nell’ambito del progetto “Qua_quartiere bene comune“. Gli studenti dovevano immaginare uno spazio polifunzionale per i cittadini capace di ospitare eventi, conferenze, riunioni di associazioni, spettacoli, feste per bambini.

L’idea era quella di allestire poi una mostra dei progetti ai Chiostri di San Pietro, ma sappiamo tutti com’è andata, il lockdown ha reso tutto impossibile.

Quindi hai traslocato la mostra dallo spazio reale allo spazio virtuale

Io sono architetto e mi ha sempre interessato la possibilità di implementare lo spazio fisico con la tecnologia; per superare le limitazioni imposte dal lockdown e dare visibilità al lavoro dei ragazzi ho creato un modello tridimensionale, un edificio virtuale. Lo spazio digitale simula lo spazio reale e ha consentito l’allestimento di una mostra, a costo zero.

Poi mi sono detto: perché non offrirla anche ad artisti?

E così avviene l’incontro con Enos Venturi

La galleria virtuale è stata predisposta e innovata per ospitare ‘Antropocene – Siamo tutti Adamo ed Eva’, una mostra “personale” dell’artista reggiano Enos Venturi. La mostra era già stata presentata a Palazzo Casotti nel 2014, ma rispetto a quella esposizione, qui l’idea innovativa è stata aggiungere alla pittura di Venturi una narrazione.

Una voce narrante, infatti, accompagna il visitatore virtuale e lo guida attraverso un suggestivo viaggio tra le opere dell’artista, composizioni a volte simboliche, sull’intricato rapporto tra uomo e natura.

Mi fai del visual storytelling!

Ebbene sì, si tratta di immagini, animazioni, voci che hanno lo scopo di creare un immaginario e narrare una storia in cui le persone possono immergersi. La voce avvolge, crea intimità ed emoziona. La visita di ‘Antropocene – Siamo tutti Adamo ed Eva‘ è un’esperienza, come un viaggio, esci diverso da come sei entrato.

Come prevedi possa svilupparsi o evolversi la Monte Cisa Virtual Gallery?

La galleria virtuale è uno strumento che permette a tutti di esporre contenuti all’interno di uno spazio virtuale personalizzabile. È dunque in questo senso un servizio, a disposizione dei cittadini, uno spazio aperto alla sperimentazione e alla immaginazione di artisti e creativi, reggiani e non.

Può espandersi, come il  Parco degli Alberi Narranti – l’installazione digitale in Realtà Aumentata inaugurata nell’estate del 2020 nel Parco delle Caprette. Con sempre più alberi narranti, può diventare una alberoteca!

Per la galleria virtuale speriamo che sempre più cittadini creativi, anche dopo la pandemia, vogliano cogliere l’opportunità e cimentarsi negli allestimenti, per dare vita a uno spazio che non pone limiti all’immaginazione.

– Leggi anche: Manuel e la mappa per il Parco delle Caprette. Storia di un bambino, di alberi e di innovazioni.

– Scopri QUA come partecipare ai progetti e ai Laboratori di cittadinanza nel tuo quartiere.

– Per realizzare un’esposizione virtuale delle proprie opere nella Monte Cisa Virtual Gallery: contatto

Foto Federico Contini

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