Un giardino tra le nuvole

Un nuovo grande progetto si affaccia in città

Ma se la biblioteca in cui andate di solito avesse gli alberi sul tetto, ci andreste più volentieri? A San Pellegrino ci stanno pensando per davvero e stanno progettando qualcosa di molto più grande.

Le persone coinvolte in questo progetto sono tante, a partire dal personale della biblioteca, come Monica Gilli, che hanno vissuto e sostenuto il progetto di ampliamento e rinnovamento. Ma anche Impact Hub Reggio Emilia, coworking che coinvolge architetti, designer e creativi di vario tipo; e poi Contamina, progetto che sviluppa laboratori di innovazione “pratica”. Nik Giacchè fa parte di entrambi e ha coordinato in prima persona i quattro gruppi che sabato 8 aprile hanno ideato e proposto un progetto ciascuno per rendere fruibile il tetto della biblioteca ai cittadini.

Il percorso che è stato avviato si chiama “Futura” e la parola d’ordine è creatività: i partecipanti al laboratorio infatti sono stati caldamente invitati a “spararla grossa” usando le parole di Nik, grazie ad un brainstorming del tutto aperto.

Ma si parla anche di design thinking che ci spiega Jacopo Teneggi, studente di quinta superiore e interprete improvvisato per due ragazzi stranieri del Food Innovation Program presenti domenica: “questo tipo di lavoro si basa sul feedback e quindi l’errore non esiste, poiché è sempre possibile reiterare e ripartire da capo. Nel mondo delle start-up è molto usato, specialmente quando si parla di innovazione sociale, più che tecnologica”.

Ed è proprio quello su cui convergono due mondi che possono sembrare molti distanti, come quello dell’innovazione e quello degli spazi pubblici, ma che in realtà mai come oggi si trovano vicini per affrontare cambiamenti culturali e sociali importanti, con l’obiettivo di rendere gli spazi di comunità dei luoghi di aggregazione vivi e dinamici.

Matteo e Sara sono due degli architetti che sabato erano presenti al laboratorio; i loro progetti sono differenti, ma vertono entrambi sulla creazione di un “tetto verde” che si possa vedere da lontano e che possa diventare un’icona riconosciuta in città.

Insomma, le idee sono tante, il percorso è lungo, ma come succede in tanti progetti di quartiere che abbiamo visto, la voglia di cambiare la propria città e renderla più bella è tanta. Non sappiamo ancora quale progetto vincerà ma noi saremo in prima linea per raccontarlo.

Ottavia Dallaglio
Foto: Federico Contini

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