L’arte non nasce solo nei musei

Come i giovani artisti del quartiere hanno regalato una nuova anima alle cabine elettriche della città

“Non pensavo nemmeno che il progetto andasse in porto, invece il Comune ed Enel hanno approvato la nostra proposta e abbiamo avuto l’occasione di realizzarla”.

Queste sono le parole di Sebastiano, uno dei ragazzi della crew di street artist che in questi mesi si è impegnata per decorare dieci delle cabine dell’elettricità di Reggio Emilia.approfondisci »

A Canali il Parco è Commestibile

Un parco nel quartiere per riscoprire i valori e i sapori di un tempo

“Attualmente sono in pensione e mi sono entusiasmato all’idea di essere il Vice Ortolano di Parco Commestibile”. Queste le parole di Giuseppe Bonazzi, che ci accoglie al Parco Commestibile, una distesa coltivata nel cuore di Canali.approfondisci »

Parco Nilde Iotti: un luogo per tutti i sensi

Quando un parco diventa un percorso multisensoriale per abbattere le barriere

“Emilia chiudi gli occhi e indovina questo oggetto. Che cos’è?” “Un tappo di sughero, da spumante”. Emilia ha indovinato al primo colpo, diventando una delle campionesse tra le signore della casa residenza  “Villa Le Magnolie” che sabato 14 ottobre hanno partecipato al percorso multisensoriale nel verde di Parco Nilde Iotti.approfondisci »

La ricetta dell’aggregazione

Bookcrossing e doposcuola, gli ingredienti scelti da Pratofontana

“Creare un’area bookcrossing e aver creato un doposcuola per i bambini di Pratofontana è sicuramente un momento di aggregazione importante, in modo particolare per i ragazzi.” Così spiega Patrizia Iotti qual è il valore aggiunto del progetto che coinvolge il Centro Sociale La Fontana.approfondisci »

La riscoperta di Parco Nilde Iotti

Un percorso botanico per valorizzare il verde reggiano

“Tutti dicono di amare il verde infatti, ma quanti possono dire di conoscerlo veramente?”, così scherza cordialmente lo scrittore ed ex Professore Ugo Pellini. “La riqualificazione di questo parco – continua – ci ha dato la possibilità di farlo conoscere a tutti, di raccontare la grande biodiversità che lo caratterizza”.approfondisci »

Ciak! A Masone si gira

Un corso di videomaking al Centro Sociale Primavera

“Ripensare il Centro Sociale Primavera in una prospettiva più giovane, sfruttando il  linguaggio dei ragazzi e creando contenuti che siano sia educativi sia sociali per favorire l’aggregazione”. Questo l’obiettivo che si è posta Alessandra Caprari di Coopselios, cooperativa che ha vinto il bando per fare del Centro Sociale di Masone un luogo di incontro aperto a tutti.approfondisci »

Facce da inaugurazione

L'inaugurazione di "Facce dai quartieri"? Un successo grazie a voi.

Venerdì 5 maggio ha inaugurato “Facce dai quartieri“, la mostra fotografica di Federico Contini, che racconta attraverso le immagini, i volti e le storie di alcuni dei protagonisti dei progetti nei quartieri, pubblicati su Quaderno. Un’esposizione per mostrare al popolo di Fotografia Europea l’impegno dei cittadini che volontariamente decidono di dedicarsi al proprio quartiere per viverlo al meglio e insieme a tutta la cittadinanza. Il vernissage di “Facce dai quartieri” coincide con il periodo di lancio del nostro blog Quaderno che, proprio un anno fa, inaugurava proponendo le prime storie dai quartieri di Reggio Emilia.approfondisci »

Digitali si diventa

Pane e Internet. Il corso di digitalizzazione al centro sociale La Mirandola

“Beh mò sa vol dir che la password va mia?” Franco è un reggiano sulla settantina che abita a Pieve Modolena e insieme alla moglie ha deciso di partecipare al corso “Pane e Internet” presso il centro sociale La Mirandola. Franco il mese scorso ha acquistato un tablet per poter comunicare meglio coi familiari più giovani, quelli cresciuti, appunto, a pane e internet. Tuttavia l’utilizzo di un apparecchio simile richiede competenze specifiche. Per questo Franco e la moglie non si sono tirati indietro quando il centro sociale La Mirandola ha proposto un ciclo di incontri sulla digitalizzazione.approfondisci »

A Rosta Nuova il parco è “Senza Nome”

Uno spazio verde dedicato a tutta la comunità.

“Ho votato Parco Senza Nome perché ormai per noi si chiama così, e poi in questo modo ognuno può dare a questa zona verde il nome che preferisce”. Il voto è segreto, ma così una mamma delle scuole Anna Frank e Renzo Pezzani svela la sua preferenza per la denominazione del Parco tra via Wybicki, via Martiri del 1831 e via Manara.approfondisci »