Sabbione…a tempo di musica

Partecipazione e condivisione nelle attività invernali di Zona Franca.

“Fermi tutti, un attimo vi prego! Allora, adesso facciamo l’ultima canzone per un ballo a coppie, poi lasciamo la parola a Morena e vai col buffet!” La voce dello speaker esce stentorea dalle casse dell’impianto audio di Zona Franca, attirando l’attenzione dei partecipanti.

A parlare è uno dei componenti della Gigolò Band, trio musicale di liscio e balli di gruppo. E’ una domenica pomeriggio di fine gennaio e nella sede dell’associazione Zona Franca, a Sabbione, sta andando in scena il primo incontro di un nuovo ciclo di appuntamenti che animeranno la frazione per i mesi a venire. È ormai pomeriggio inoltrato, il sole cala, la temperatura scende sotto lo zero, ma l’atmosfera all’interno della sala da ballo diventa sempre più calda. È necessaria una pausa per riprendere fiato e ripartire più forti che mai tra una mazurka, una bachata e un lento.

Zona Franca è un’associazione di promozione sociale nata nel 2008, punto di riferimento ormai per tutta la cittadinanza della zona. La sede è a Sabbione in un ex-capannone affittato grazie ai contributi dei volontari, di fondazioni private e del Comune, divenuto col tempo un luogo pieno di vita e di passione. Le attività svolte qua sono innumerevoli, principalmente rivolte a bambini e ragazzi, come i corsi di musica, quelli di teatro e quelli legati allo sport. Eppure mancava ancora qualcosa per coinvolgere maggiormente la terza età; da qui l’idea di lanciare un progetto rivolto ai meno giovani, aperto però a chiunque ne voglia fare parte. Zona Franca infatti è un luogo di scambio e condivisione: non ci sono barriere di età. Qui genitori e figli lavorano fianco a fianco per il bene della comunità.  La giornata di domenica è stata fortemente voluta da Morena Guidetti, la presidentessa, ed è lei a presentare il progetto “Mettiamoci in Ballo”. “Vi aspettiamo ogni ultima domenica del mese per ballare insieme e stare in compagnia -spiega Morena – invitate anche gli amici! Ma i nostri impegni non finiscono qua: abbiamo anche il progetto Mettiamoci in Gioco, tornei di pinnacolo del venerdì sera. Siamo carichi e più attivi che mai!”

L’entusiasmo di Morena è contagioso. Accanto al ballo e al gioco ci sono attività legate allo sport – con corsi di risveglio muscolare tenuti da Silvia -alla cultura -con visite guidate alle bellezze della città di Reggio in compagnia di Antonella – e al teatro – con un corso di improvvisazione e giochi con il coach Mauro.  Tutto gratis, basta prenotarsi e fare la tessera annuale di Zona Franca. Spirito di condivisione prima di tutto: Mauro, l’ultimo a prendere la parola per presentare la sua attività, riassume al meglio lo spirito di questa associazione con una battuta: “Qua non solo ci divertiamo, ma coi corsi di improvvisazione impareremo anche a riconoscere le emozioni. Sì insomma, in poche parole saremo in grado di sopportare di più le nostri mogli!” Zona Franca è un gruppo di amici che ama stare in compagnia e svolgere attività piacevoli di gruppo, consci del fatto che solo così si può arricchire realmente la comunità. Ognuno è portato a mettersi a disposizione di tutti in maniera spontanea, condividendo il proprio talento con gli altri e donando benessere al territorio.

“Spritz, spritz! Chi vuole uno spritz? Dai veloci che poi si torna a ballare!” Non si fa in tempo a finire di ascoltare la presentazione di Morena che i volontari portano fuori un ricco buffet, costringendo i ballerini a rimanere attaccati al tavolo anche quando riparte la musica in pista.  Tra i partecipanti c’è pure Giulia, l’architetto di quartiere del Comune in questa zona di Reggio Emilia. Le attività proposte da questo ciclo di incontri rientrano nel progetto “Qua – Il quartiere bene comune” perché rappresentano un motivo di aggregazione, a partire dal quale si possono poi sviluppare progetti anche per il territorio. Zona Franca infatti, grazie alla sua vocazione inclusiva, è il luogo perfetto dove la cittadinanza si ritrova per discutere delle situazioni da risolvere del quartiere. Le idee non rimangono inascoltate e, grazie all’Accordo di Cittadinanza, ci si impegna a realizzare gli interventi segnalati dai cittadini. Un signore sulla sessantina, ancora accaldato dal ballo e in procinto di tornare in pista, si ferma un attimo da Morena accanto al buffet e la ringrazia per l’opportunità che viene offerta a tutti di mettersi in ballo, non solo a ritmo di musica. Muoversi a ritmo, tutti insieme, è ciò che rende le comunità grandi. Qui a Zona Franca lo hanno capito da tempo: stare fermi non fa per loro.

Alessandro Melioli
Foto di Federico Contini

Scopri i contenuti dei progetti all’interno dell’Accordo di Cittadinanza di Gavasseto e Sabbione.

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