Parco Nilde Iotti: un luogo per tutti i sensi

Quando un parco diventa un percorso multisensoriale per abbattere le barriere

“Emilia chiudi gli occhi e indovina questo oggetto. Che cos’è?” “Un tappo di sughero, da spumante”. Emilia ha indovinato al primo colpo, diventando una delle campionesse tra le signore della casa residenza  “Villa Le Magnolie” che sabato 14 ottobre hanno partecipato al percorso multisensoriale nel verde di Parco Nilde Iotti.

La prima fermata è quella del tatto, per poi arrivare alla tappa dell’udito fino a quella dell’olfatto. Ogni area è stata studiata per amplificare uno dei cinque sensi con giochi a cui non si sono sottratti nè i bimbi nè gli anziani delle case residenziali “Villa Le Magnolie” e “I Girasoli”.

“Ho saputo dell’evento tramite la pagina Facebook di Quaderno – spiega Elisa. Abito a San Rigo, ma vengo sempre a Parco Iotti perché vivevo in questo quartiere e ci sono molto legata.” Elisa è la mamma di Nicola e Federico, due gemelli di due anni che si sono divertiti a giocare con materie prime come sabbia, sassi e lana.

Così tra conchiglie da riconoscere bendati, profumi di piante e fiori da riscoprire, rumori e gusti da riconoscere, due gruppi di cittadini hanno seguito un cammino quasi ad occhi chiusi per scoprire il parco da un’altra prospettiva.

“L’area tattile è piaciuta a Nicola e Federico – racconta Elisa mentre i due bimbi giocano con pigne, sabbia e foglie – ma sicuramente la preferita è quella dell’udito. Questi laboratori sono molto importanti per i bambini, le attività fatte all’aria aperta sono le migliori. E Parco Nilde Iotti sarebbe perfetto per questo genere di iniziative”.

L’evento di sabato scorso è collegato al primo Laboratorio Urbano del progetto “QUArtiere bene comune”,  dedicato a parco Nilde Iotti,  che si è concluso a luglio 2017. E proprio dal laboratorio è nata l’idea di rendere questo luogo più accessibile a tutti, un luogo in cui chiunque può sentirsi bene. “Siamo intervenuti sulle criticità – spiega Francesco Berni, architetto di quartiere – cercando di capire quali fossero i problemi di percorribilità del parco. Questa attività è stata svolta sia con i tecnici che con i cittadini, per individuare i punti critici grazie alla loro esperienza di fruizione quotidiana”.

“Bambini e anziani – spiega Leris Fantini, del servizio CRIBA (Centro Regionale di Informazione sul Benessere Ambientale) – sono le due tipologie di utenti che possono subire di più le criticità di un parco. Da una parte c’è bisogno di strutture e luoghi studiati per i piccoli con qualsiasi abilità. Dall’altra sono fondamentali degli elementi che rendano l’ambiente confortevole per tutti. Parco Nilde Iotti ha incredibili potenzialità, come i laghetti che sono segno di qualità e distinzione dagli altri parchi”.

Parco Nilde Iotti punta ad essere un luogo per tutti e per tutti i sensi. Dalla signora Emilia ai gemelli Nicola e Federico, un’area verde dove il senso principale è comune: vivere bene il proprio quartiere.

Chiara Ugosetti

Scopri il Laboratorio Urbano dedicato a Parco Nilde Iotti.

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