Opere d’arte a cielo aperto

A San Pellegrino nascono nuove opere di street art grazie a otto studenti del BUS.

La scorsa settimana San Pellegrino si è tinta di nuovi colori grazie al progetto Luce dall’energia, colore dalla fantasia che coinvolge otto studenti dell’Istituto Tecnico Blaise Pascal. Dieci cabine Enel si trasformeranno in vere e proprie opere di street art a cielo aperto; la prima ad inaugurare è quella vicino all’Enaip dove abbiamo conosciuto i protagonisti ideatori dell’iniziativa: un gruppo di ragazzi armati di mascherina protettiva, bombolette spray e qualche cellophane per non imbrattare i vestiti buoni.

Il progetto è nato da Sebastiano che dice: “ho avuto l’idea con mio padre. All’inizio sembrava uno scherzo, poi l’abbiamo concretizzata e siamo andati a proporla al Comune di Reggio Emilia.”

I ragazzi sono rimasti entusiasti dalla risposta positiva: “sono felice perché ci hanno pagato i colori – afferma ridendo Giovanni – ma soprattutto perché così possiamo mostrare quello che sappiamo fare.” Mentre parliamo Giovanni ci spiega che il filo conduttore delle opere è la natura e si sbilancia rivelandoci i temi delle prossime opere di street art: “per ora abbiamo scelto altri tre soggetti oltre a quello di oggi sulle piramidi, e sono la giungla, l’oceano e lo spazio.”

“Anch’io sono molto contento di questo progetto, mi fa piacere che ci sia interesse verso noi giovani anche sostenendo un’attività che è fuori dal classico standard” aggiunge Jacopo, che racconta “anche se siamo di classi differenti, ci conosciamo da un paio di anni e abbiamo già fatto dei pezzi nostri di street art, ma questo progetto è diverso.”

All’iniziativa hanno preso parte anche le realtà che si occupano dei giovani nel territorio reggiano, come NET e Incrocio dei Venti. “Facciamo un po’ da registi nell’organizzare il progetto – racconta Luca del Monte, responsabile di queste due laboratori aggregativi – Quando le 10 cabine verranno realizzate, creeremo una mappa interattiva per un percorso di trekking artistico. Attraverso una cartina o un’app si potrà seguire un itinerario urbano attorno al quartiere per vedere le opere dei ragazzi.”

Noi non vediamo l’ora di poter prendere parte del tour artistico, come diceva Cesare Pavese “ogni nuovo mattino, uscirò per le strade cercando i colori.”

Chiara Ugosetti
Foto: Federico Contini

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