Nuova vita ai libri al Carrozzone

Incontrarsi e fare rete nel proprio quartiere

Al centro sociale Carrozzone non è necessario organizzare eventi per vederlo riempirsi di gente, perché i cittadini di tutte le età lo frequentano quotidianamente in modo attivo e consapevole.

Mentre aspetto Emilia Davoli infatti, membro del direttivo, mi guardo intorno: all’interno del bar ci sono tavolate di giocatori di carte, all’esterno c’è un compleanno con tavolo pieno di vivande e palloncini, gente che corre, chi gioca a palla, chi legge e chi passeggia con il cane.

Sembra una grande festa e invece è solo un normale venerdì pomeriggio in questo quartiere nella parte nord-ovest della città.

Anche qui comunque, come in tanti altri quartieri, è stato siglato un Accordo di Cittadinanza che coinvolge i cittadini come principali attori di progetti di cura, animazione e miglioramento della vivibilità degli spazi comuni.

Dentro l’ufficio del consiglio, lontane dal vociare del bar, Emilia mi racconta dei tanti progetti in corso; anche lei ha vissuto qui ed è da sempre attiva nel mondo del volontariato, in quelle che prima erano le Circoscrizioni perché “quello che mi muove è il fatto di rendermi utile per la comunità”. E si vede: grazie al direttivo il parco è curato, l’erba tagliata, le persone lo sentono come uno spazio loro e non lo sporcano. A breve poi ci sarà un ulteriore attrativa: grazie alla collaborazione con Remida si è attivato il progetto “Salvato da Remida” che ha lo scopo di dare nuova vita ai libri che non si desiderano più, attraverso lo scambio. Verrà collocata nel parco, in modo permanente, una libreria realizzata con materiali di recupero con l’obiettivo di far circolare storie ed idee altrimenti destinate al macero. Ma non solo: “l’obiettivo per noi è rendere più fluidi i punti d’incontro perché essendo al centro del quartiere e avendo frequentatori di tutte le età è necessario e importante avere una rete generazionale solida”.

Insomma, non si parla solo di libri, ma di un modo più consapevole di vivere il proprio quartiere. Ecco perché il progetto, contenuto nell’Accordo di Cittadinanza, si chiama “Riconoscersi. Bibliotecando al Carrozzone”.

Ottavia Dallaglio
Foto: Federico Contini

 

Scopri i contenuti dell’Accordo di Cittadinanza di Pieve Modolena e Carrozzone.

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