La riscoperta di Parco Nilde Iotti

Un percorso botanico per valorizzare il verde reggiano

“Tutti dicono di amare il verde infatti, ma quanti possono dire di conoscerlo veramente?”, così scherza cordialmente lo scrittore ed ex Professore Ugo Pellini. “La riqualificazione di questo parco – continua – ci ha dato la possibilità di farlo conoscere a tutti, di raccontare la grande biodiversità che lo caratterizza”.

È sabato mattina e siamo a Parco Nilde Iotti, 16 ettari di verde pubblico che trovano luogo tra i quartieri di Pieve Modolena, Orologio e Roncina, nel comune di Reggio Emilia. Un parco esplorabile per tutta la sua estensione tramite percorsi pedonali e ciclabili immersi nella vegetazione, una vegetazione che spesso forse diamo per scontata e che non ci impegniamo mai conoscere a fondo. Sto percorrendo una via ghiaiata costeggiata da pioppi, di quelle che a vederle ti trasmettono subito tranquillità, in netto contrasto per chi, come me, è abituato alla frenesia della città.

Ed è proprio sabato mattina che in occasione dell’iniziativa Percorso di Riqualificazione Parco Iotti che Ugo Pellini ha rispolverato le sue doti di professore per dedicarsi alla parte didattica del percorso, illustrando i numerosi tipi di piante e raccontando aneddoti ed eventi ad esse correlati, oltre alla storia del parco che stiamo scoprendo insieme. “È un’occasione per tutti di accrescere la propria coscienza ambientalistica, oltre che per conoscere meglio i luoghi che fanno parte della nostra quotidianità”

Sono state numerose le persone di tutte le età che hanno preso parte a questo percorso botanico, un progetto che ci ha portato a scoprire uno dei luoghi che magari abbiamo sotto gli occhi e visitiamo molto spesso, ma che non ci diamo mai la pazienza di esplorare e conoscere.

Lorenzo Reverberi
Foto Federico Contini

Scopri il Laboratorio Urbano dedicato a Parco Nilde Iotti.

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