La compagnia fa la differenza

Attività sportiva, ambiente e socialità nei "Gruppi di Cammino"

La compagnia fa la differenza

“Andate piano là davanti, gli ultimi si stanno staccando!” Una voce riecheggia nelle campagne reggiane in un fresco venerdì mattina di inizio autunno. È la voce del sig. Cavazzoni che, in compagnia di una ventina di altri podisti, sta percorrendo con passo accelerato la passeggiata delle Acque Chiare, zona Parco del Rodano, periferia sud di Reggio.

Il sig. Cavazzoni è uno dei numerosi partecipanti al “Gruppo di Cammino”, realtà formatasi negli ultimi anni in numerosi quartieri grazie al contributo del Comune e all’organizzazione di Uisp. Il gruppo in questione ha come punto di ritrovo il Centro Sociale “Buco Magico”, ogni venerdì mattina alle 9; con loro solitamente un istruttore e la coordinatrice Uisp, Evelyn Iotti. Lo scopo di questa iniziativa è quello di coinvolgere i cittadini nel fare attività fisica e, al tempo stesso, permettere loro di socializzare e di conoscere angoli meno noti dei loro quartieri.

“Mi piace molto passeggiare in solitaria, anche se di solito faccio queste strade in bicicletta in compagnia del mio nipotino di 6 anni” mi confida il sig. Cavazzoni, aggiungendo che: “camminare in compagnia però è tutta un’altra storia. Si possono fare delle chiacchiere e si ha l’opportunità di conoscere persone che in altre occasioni non incontreresti mai”. Mi unisco a loro per la loro uscita settimanale e mi rendo conto fin dalle prime battute che c’è molto affiatamento all’interno del gruppo. Si scherza, si ride e si percorrono le vie del quartiere, tutti quanti in fila indiana, come un lungo serpentone. “È un gruppo molto variegato: ci sono amici, mariti e mogli, vicini di casa, anche semplici appassionati della natura. Insomma, si trova di tutto. Mancano solo i giovani che preferiscono dormire alla mattina!” mi imbecca con un po’ di fiatone la sig.ra Franca, una delle più attive in testa alla colonna.

La sgambata prosegue verso l’aperta campagna, dove ci si imbatte in poderi e caselli immersi nel verde, tra galline, orti e corsi d’acqua. In questa atmosfera bucolica emergono proposte interessanti, come quella della Sig.ra Paola: “Sa cosa sarebbe bello? Che insieme a noi si unissero anche degli esperti di botanica per raccontarci che piante incontriamo lungo il percorso. Io sono un’appassionata di fiori ma non sempre riconosco quello che vediamo; per esempio quell’albero là in fondo lei sa cos’è?”.

La passeggiata dura un’ora e si ritorna a piccoli gruppetti verso il Buco Magico. Molti prendono la via di casa, altri invece si fermano per concludere i numerosi discorsi iniziati durante il cammino. Alla mia proposta di fermarsi a fare uno spuntino ricevo un secco rifiuto da parte di tutti. “Al massimo un caffè” mi dicono. Segno che qua, nei gruppi di cammino, l’attività sportiva e il senso di partecipazione si prendono sul serio.

Foto e testo: Alessandro Melioli

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