Il quartiere in piazza

Partecipazione e coesione crescono, ecco l'#effettoqua.

“Servono più sedie, bisogna andarle a prendere. Dammi una mano per favore!” Una voce sussurrata viene avvertita tra il pubblico. Due persone si alzano e si mettono all’opera per aumentare i posti a disposizione. Siamo in piazza Casotti per l’evento di sabato 10 giugno organizzato in collaborazione con Social Cohesion Days. Sotto ai portici della storica piazzetta un palco e sette file di posti che non bastano più. L’afflusso di ascoltatori è continuo. C’è voglia di sentire, c’è voglia di condividere, c’è voglia di testimoniare l’#effettoqua.

La giornata di sabato in piazza Casotti è dedicata alla crescita della partecipazione e della coesione sociale. Il progetto Qua – Quartiere Bene Comune si mette l’abito da festa. Non può non essere il protagonista della giornata. Nato poco più di un anno fa, è già stato in grado di lasciare un segno importante nel tessuto relazionale cittadino. Sul palco infatti, tra la conferenza in mattinata di presentazione del libro “Il consumo critico” – Una relazione solidale tra chi acquista e chi produce, alla presenza degli autori Francesca Forno e Paolo Graziano, moderati da Marta Mainieri di Collaboriamo, e il dialogo tra il Sindaco Luca Vecchi e Patrizio Roversi in serata, si alternano i veri protagonisti delle storie che raccontiamo su Quaderno: i cittadini. Dal bookcrossing di Rivalta ai progetti di inclusione di via Roma, passando per la cura del verde di Pieve fino al corso di videomaking al circolo Primavera di Masone, la voce che risuona forte in piazza è quella di chi si è impegnato per il bene del proprio quartiere.

“Credo che sia riduttivo chiamarli cittadini, sono soprattutto persone che credono nei valori e nei diritti fondamentali dell’uomo” sostiene una signora nel pubblico, intervenuta per saperne di più sul consumo critico. Di fatto le storie che vengono raccontate sul palco rappresentano il chiaro esempio di come stia nascendo una nuova forma di civismo, grazie anche a QUA – Il QUArtiere bene comune, un progetto innovativo che ha contribuito a sostenere queste istanze. Si può dire? Sì, lo possiamo dire: l’#effettoqua sta generando un vero e proprio modello Reggio Emilia. E questo effetto si spera possa continuare a generare partecipazione anche nei cittadini più restii a lasciarsi andare. Come coloro che stanno in piedi in piazza Casotti perché di passaggio, ma incuriositi dalla gran vivacità dell’incontro decidono di sedersi e di prestare ascolto. L’importante è mettersi in gioco, le sedie poi si trovano.

 

Alessandro Melioli
Foto Federico Contini

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