Due calci alla noia

La riscoperta del senso comunitario a Villa Sesso

Torneo di calcio a Villa Sesso

Axel è un giovane di Villa Sesso, studente di ingegneria civile e ambientale a Parma. Di giorno lavora nell’azienda familiare di tinteggiatura e restauro e alla sera, dopo otto ore di lavoro, si mette sui libri. Non gli piace la solitudine, preferisce stare in compagnia dei suoi amici anche quando c’è un esame da preparare; per questo si piazza nella saletta sopra al bar “Coffee Dream” di Sesso, il luogo per eccellenza di ritrovo dei giovani della zona. E tra una formula e un disegno tecnico c’è sempre tempo per una partita a ping pong, sua grande passione.

Il merito di aver dato uno spazio e un’organizzazione ai ragazzi di Villa Sesso va agli educatori del progetto N.E.T. – un progetto di Officina Educativa/Partecipazione giovanile – gestito dall’associazione Papa Giovanni XXIII; una di questi è Sara che, insieme al collega Omar, si trova tutti i mercoledì sera coi giovani di età compresa tra i 17 e i 22 anni. La incontro in un caldo pomeriggio di metà giugno, presso i campi da calcetto del centro sportivo dove i ragazzi stanno facendo un torneo. “Ho intrapreso questo percorso perché credo fortemente nelle relazioni. Abbiamo avviato il progetto nell’ottobre 2015 su richiesta della cittadinanza, dato che i giovani della zona non avevano un luogo dove stare, soprattutto d’inverno”. Mentre parliamo a bordo campo si avvicina Alex, 18 anni, sguardo vivace e maglia della Juventus con il 22 di Vidal sulle spalle, sceso per dare un cambio ai compagni. “Frequento fin dall’inizio questo progetto, mi piace perché si sta in compagnia e si fa anche musica insieme. Un nostro amico fa il dj e produce pure canzoni rap”.

“I ragazzi erano già tutti amici, grazie a noi hanno l’opportunità di stare insieme giocando a carte, ping pong, organizzando tornei” prosegue Sara. “La cosa bella è che si parte dal divertimento ma si arriva a parlare di questioni più serie, dal lavoro, alla sessualità, passando per integrazione e relazioni. Così si creano anche opportunità e si capisce quanto sia importante comunicare”. In un’epoca dove l’educazione istituzionale è in crisi, le attività dal basso fondate sul dialogo e sulla partecipazione di questi giovani sono preziose per riscoprire il senso comunitario e il bene comune.

Le attività proseguiranno per tutto luglio. Grazie all’entusiasmo del gruppo di ragazzi, almeno una ventina con continui nuovi volti, si spera che possano andare avanti anche a settembre. “E se non riusciamo a vederci qua troveremo un’altra soluzione: abbiamo il gruppo di Whatsapp dove ci mettiamo d’accordo tutti insieme !”.

Alessandro Melioli
ph. Federico Contini

Scopri i contenuti dei progetti per i giovani all’interno dell’Accordo di Cittadinanza di Villa Sesso

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