Costruiamo insieme in via Balletti

Nuova vita al parco di quartiere

Siamo in via Balletti e Franco, un ragazzo alto e biondo, mentre scava la terra circondato da grossi tronchi mi racconta di voler fare il pasticcere e di come si svolgano le sue giornate all’istituto Motti. Contrariamente a quanto si pensi non si fa solo pratica, ma anche molta teoria: temperature, tempi di conservazione, chimica… “E come sei finito qua con una vanga in mano?”, chiedo. “Io abito qui –mi dice– e sto sistemando il parco insieme agli altri in modo che i bambini giochino vicino a casa e le mamme non si preoccupino”.

Insieme a lui ci sono tanti altri ragazzi del quartiere guidati e incoraggiati dagli architetti di Animali Sociali, equipe di professionisti che insieme al Comune e al Ceis di Reggio ha avviato questo progetto di partecipazione cittadina.

L’obiettivo è quello di creare uno spazio comune per gli abitanti dei palazzi attorno alla via, sistemare il campetto da calcio, creare un “parco giochi” per i più piccoli ed esporre un regolamento che favorisca la pacifica convivenza di tutte le parti. Di queste “parti” mi parla Chiara, architetto ma anche partecipante attiva all’iniziativa: un po’affaticata per il lavoro che sta svolgendo mi racconta di come spesso si siano creati malintesi tra i ragazzi e gli adulti, complice il campetto da calcio troppo vicino alle facciate dei palazzi, con conseguenti vetri rotti e macchine ammaccate. Gli incontri che sono stati fatti sono serviti anche ad esporre le rispettive perplessità e a raccontarsi quello che servirebbe nelle aree comuni cercando di trovare un accordo per convivere tutti insieme positivamente.

I tronchi d’albero che i ragazzi stanno interrando potranno essere usati dai bambini per saltarci sopra o per sedersi all’ombra degli alberi, che qui sono tanti perché il verde è cresciuto rigoglioso: uno carico di amarene è proprio di fianco al “cantiere” e per un attimo si apre un piccolo dibattito riguardo alla bontà dei frutti, che si rivelano dolci e rinfrescanti.

C’è anche il momento merenda ovviamente, ma mi accorgo che la solita “corsa al buffet” non avviene, i ragazzi sono tutti concentrati (anche se le pause non mancano) e intenzionati a finire il lavoro. A fianco del cantiere si sta svolgendo un’altra attività, più di precisione: con pezzi di legno e chiodi si stanno creando delle formine per delle mattonelle che faranno da passerella nel parco.

Ogni tanto si affaccia qualcuno dalle finestre sul parco e qualche residente si ferma a osservare il grande via vai. È un bel segnale quello che stanno dando questi ragazzi e l’impegno che ci stanno mettendo invoglierà sicuramente altri ad aggregarsi.

Una bella prova di risoluzione dei conflitti, no?

Ottavia Dallaglio
Foto Federico Contini

Scopri i contenuti dell’Accordo di Cittadinanza di Buon Pastore, San Pellegrino, Crocetta, Migliolungo, Belvedere e Baragalla.

2 pensieri riguardo “Costruiamo insieme in via Balletti”

  1. Peccato solo che da questi “percorsi partecipati” non sia uscito nessun accordo condiviso.
    Peccato siano state fissate le riunioni in orari impraticabili per chi lavora (perchè forse non è facile comprenderlo, ma il Quartiere non è abitato solo da ottuagenari), e che abitanti del Quartiere non abbiano ricevuto nessun riscontro.
    Peccato che, come al solito, si privilegino i “pochi” sull’onda del buonismo che governa i nostri tempi.
    Scopro ora sul web di questi interventi, e la prima cosa che mi viene in mente è che il Quartiere Giardino NON è un parco pubblico: il parco è quello adiacente, quello che rende Viale Umberto la meraviglia che è, mentre il Quartiere è il cortile di casa di centinaia di famiglie.
    Quello che voi chiamate “campetto da calcio” NON è un campetto da calcio, perchè come giustamente segnalate si trova sotto le finestre degli appartamenti, ed è a fianco del parcheggio, quindi con potenziale danno notevole: quello, che quando ero cinna chiamavamo “il recinto”, era una zona per giocare e chiacchierare, con manto verde e zero schiamazzi. Ora non è altro che un pezzo di terra polveroso dove fanno bordello per ore ogni pomeriggio senza rispetto per nessuno!
    Belle le iniziative di questo genere, ma sarebbe bello fossero DAVVERO condivise. Sarebbe bello fossero fatte DAVVERO nell’interesse della comunità, e non banale demagogia.

    1. Ciao,
      il progetto raccontato nel post è il risultato di un Accordo condiviso tra Amministrazione, associazioni e cittadini attivi, firmato lo scorso dicembre, a conclusione di un percorso partecipato che ha coinvolto anche il quartiere Giardino di via Balletti.
      Il percorso, iniziato ad aprile 2016, si è sviluppato in 4 incontri e vari tavoli di approfondimento (tutti i materiali sono visionabili al link: https://goo.gl/n88Y8U). Rispetto al progetto specifico, abbiamo effettuato sopralluoghi in diversi orari, compatibili con il rientro dal lavoro (ora di pranzo e cena), cogliendo l’occasione per distribuire materiale informativo e inviti agli incontri a tutti i residenti che abbiamo incontrato: gli stessi materiali sono stati distribuiti capillarmente nelle cassette della posta.
      A marzo ed aprile si sono svolti 5 incontri alle ore 18.30, e alle 20.30, mentre in giugno e luglio sono stati realizzati 4 appuntamenti di autocostruzione nel parco (8-14) e una festa di quartiere a conclusione del progetto, che si è svolta la serata dell’8 luglio.
      Il lavoro nei quartieri proseguirà attraverso i Laboratori di Cittadinanza che sono aperti alla partecipazione di tutti i cittadini. Puoi rimanere informata sugli incontri e sul percorso di partecipazione, non solo attraverso le comunicazioni dirette ai residenti, ma anche seguendo i canali social (facebook e twitter) di QUAderno.

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