Due calci alla noia

La riscoperta del senso comunitario a Villa Sesso

Axel è un giovane di Villa Sesso, studente di ingegneria civile e ambientale a Parma. Di giorno lavora nell’azienda familiare di tinteggiatura e restauro e alla sera, dopo otto ore di lavoro, si mette sui libri. Non gli piace la solitudine, preferisce stare in compagnia dei suoi amici anche quando c’è un esame da preparare; per questo si piazza nella saletta sopra al bar “Coffee Dream” di Sesso, il luogo per eccellenza di ritrovo dei giovani della zona. E tra una formula e un disegno tecnico c’è sempre tempo per una partita a ping pong, sua grande passione.approfondisci »

Le giornate green di Cella

Come riscoprire il territorio prendendosi cura dell'ambiente

“Mi sono svegliato questa mattina alle 7:30 e con i miei amici ho raccolto oggetti di plastica e alluminio nel parco”, è iniziato così lo scorso giovedì per Endri. Ha da poco finito la quinta elementare e nonostante sia in vacanza si è alzato presto per partecipare all’iniziativa “Puliamo Cella” insieme a molti altri bambini del campo estivo della frazione.

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Fate largo ai bambini

Divertimento e condivisione alla ludoteca itinerante della Rosta Nuova

“Guarda, ti stanno osservando i Beatles!” “Ma non sono i Beatles!” “Ah no? E chi sono allora?” “Non lo so, sono due signori”. Elena e Thomas sono due fratelli di circa dieci anni. Stanno giocando con la pasta di sale e, tra una formina a stella e una manciata di farina che va a finire dritta sui pantaloncini puliti -per la gioia della mamma che li guarda un po’ distratta – commentano le figure che li circondano. I due fratelli stanno giocando al parco “Il Noce Nero”, quartiere Rosta Nuova, accanto al cinema Rosebud. Le figure di cartone indicate da Elena e Thomas sono delle installazioni raffiguranti i Blues Brothers che, insieme a Jack Sparrow e Charlie Chaplin, osservano le gesta dei bambini intenti a divertirsi alla ludoteca itinerante della cooperativa sociale Giro del Cielo.approfondisci »

Parola alle donne

Corso di alfabetizzazione per straniere a Cadè.

Amina ha bisogno di un lavoro. I figli devono andare a scuola e mangiare. E lo stipendio del marito non basta per tutti.  Se Amina fosse italiana spedirebbe curriculum e busserebbe alle agenzie interinali. Ma Amina non è italiana. La sua terra d’origine è lontana. E’ in Italia è poco e non sa spiccicare una parola di italiano. Amina ha due scelte: rassegnarsi oppure cercare qualcuno che sia in grado di insegnargli la nostra lingua.approfondisci »

Il cielo in una stanza

A Rivalta nasce la 'casa della partecipazione'

Per Giorgio questo progetto è un ritorno al futuro. ‘Si, penso proprio sia un ritorno al futuro perché, anche se in modo diverso da come funzionava con le Circoscrizioni, rende possibile all’Amministrazione restare attaccata al territorio.’
Dice proprio “attaccata” e fa anche un gesto, come a rinforzare il concetto; il territorio a cui fa riferimento è quello di Rivalta, Coviolo e S. Rigo.
Il progetto di cui parla è la ‘Casa della Partecipazione’, a Rivalta. Un luogo particolare dove, secondo Giorgio – che a Rivalta ci vive da sempre e qui ha famiglia – sia possibile avere a portata di mano alcuni servizi pubblici ma anche incontrarsi per socializzare, condividere, fare insieme. approfondisci »

Bellezze in bicicletta

Greenway, cura del territorio e sicurezza stradale a Gavassa.

Giulio è un pensionato di Massenzatico, ama la bicicletta, ma non è tranquillo nel fare le strade vicino a casa sua perché troppo strette e trafficate. Alessandro vive a Gavassa, ha trentanni. Ama andare a lavoro in bici, ma è preoccupato perché le macchine sfrecciano troppo veloci nel tratto che deve percorre ogni giorno.

Vivere in campagna si sa è il sogno di molti, ma per apprezzare questa scelta occorrerebbero piste pedonali e ciclabili, lontane dal traffico e dallo smog. approfondisci »

Appuntamento nel bosco

A Castellazzo un parco frutteto per il sociale

A Castellazzo non c’è molto: è una delle frazioni più piccole di Reggio Emilia e la sua strada principale è frequentata solamente per evitare il traffico delle ore di punta. Insieme a Masone, Roncadella e Marmirolo costituisce l’estrema periferia della città.
Eppure proprio qui si è avviata già da qualche anno una rivoluzione silenziosa. Chi entra in paese se ne rende subito conto: il cartello “Castellazzo” è abbellito da un vaso pieno di fiori, a indicare la cura degli abitanti per il proprio centro abitato.
L’ultimo e importante traguardo di questo nucleo di cittadinanza attiva è la nascita di un parco frutteto nel piccolo campo dietro la parrocchia. Un luogo lasciato in eredità all’unità pastorale dalle sorelle Sberveglieri, a cui il parco è intitolato.approfondisci »

Vieni c’è un libro nel parco

La bookcrossing zone al Parco delle Ginestre.

Libro è una parola latina, deriva da “liber” che in origine significava “corteccia”. E i volontari della Bookcrossing zone di Rivalta hanno ben saputo riprendere quello stretto legame che collega libri e natura.
Di questo bookcrossing ne avrete già sentito parlare.
È un movimento internazionale diffuso in più di 130 paesi, che fa incontrare i libri con le persone nei luoghi più disparati: dai vagoni ferroviari alle sale d’attesa degli studi medici. E da maggio a settembre pete fare bookcrossing anche al parco delle Ginestre di Rivalta. Perché tra un pioppo e una quercia in quel Parco sono sbucati due scaffali pieni di libri.approfondisci »